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la bella favola del principino Harry..

Chi ce lo ha portato (un po malconcio e spaurito) ha detto
che si trattava di un gattino in difficoltà. Chi lo ha raccolto
ha avuto la (giustissima) accortezza di far passare tempo a sufficienza
da capire se la mamma si era solo momentaneamente allontanata.
Ma niente. Da un certo punto in poi della mamma non vi è più stata traccia.
Da qui la decisione di consegnarlo a noi.
 Ci è sembrato appunto un po sbattuto ma tutto sommato in salute, 
non denutrito nè disidratato, con un occhietto chiuso e cipicchioso 
(che però è tornato bello limpido e apertissimo nel giro di poche
ore, dopo pochi interventi basilari) e soprattutto rosso.
Questa caratteristica ci ha innanzitutto suggerito di chiamarlo
Harry come il duca del Sussex novello sposo (che appunto è di chioma rossa)
e soprattutto rincuorato sulla possibilità di darlo in adozione con una qualche facilità  dato che, chissà perchè, molto spesso è proprio quello che ci viene richiesto: un gattino rosso.
Noi abbiamo cominciato con gli annunci sui social (come da copione)
che hanno subito suscitato una valanga di commenti affettuosi e di 
incoraggiamento. E questo ha appunto rafforzato il nostro
ottimismo. Se non fosse che..
..se non fosse che non passa neppure un giorno e
proprio chi ce lo ha portato è venuto a riprenderselo.
La scintilla ormai era scoccata, giusto il tempo di esercitare un po' di opera
di convincimento su qualche membro della famiglia un 
po titubante (in casa c'era già un'altra gatta e un cane)
et voilà: il principino Harry si è ritrovato nella sua nuova casina, assieme ai suoi due nuovi amici e alla famiglia che, siamo sicurissimi, lo amerà e rispetterà finchè.. vabbè, conoscete il resto.
Buona vita Harry il roscio..

ciao Bigolone..

ci dispiace averti conosciuto così tardi. Ma in questi quattro anni ci siamo rifatti, con tutto l'amore che non avevi mai avuto in vita tua, con tutto quello che ti hanno fatto patire perchè dicevano che eri "cattivo". 
 Queste foto descrivono benissimo quanto lo fossi. 

ciao bellezza..


ricevo una chiamata che mi preannuncia che lei stamani è lì ad aspettarmi come tutte le mattine da anni a questa parte. Morta però. 
Non so perchè, non so come. Spero almeno che si sia trattato solo del solito incidente e che nessuno abbia voluto farle del male. Ma questi sono i momenti in cui semplicemente si abrebbe voglia di mollare tutto. 
Spero di aver reso meno terribile la tua vita in strada, signorina bella. Con te ce l'ho veramente messa tutta.  Daniele.


il servizio completo..

cerchiamo sempre di evitarlo, ma ogni tanto bisogna fermarsi, magari per un controllo medico o altri problemi personali. Per fortuna c'è qualcuno che ci viene in soccorso negli orari in cui siamo impegnati in queste altre faccende, facendo sì che i nostri poveri zingarelli non siano costretti a scontare loro le nostre magagne. Che già stare 24 ore senza mangiare è dura: figuriamoci 48. E perciò volevamo ringraziare di cuore Alessandra e Chicco per la supplenza assolutamente inappuntabile (in effetti gli abbiamo un po rotto le balle con le istruzioni..) di stamattina, comprensiva addirittura di coccole per Bigolone. Noi questo non avevamo osato chiederlo, ma evidentemente Bigolone si è spiegato benissimo da solo.. Grazie davvero.

per ora tutto ok..

Ieri abbiamo visto i sorci verdi: noi e soprattutto lei. 
Ma oggi ha mangiato felice e beata. 
E non succedeva da giorni. Per ora il peggio è passato.
Per ora..

mattinata movimentata..

finalmente dopo giorni di tentativi ce l'abbiamo fatta. Era da giorni che non toccava cibo. Intendo: giorni e giorni. E finalmente sono riuscito a portarla in un ambulatorio veterinario per scoprire che la bocca della miciona è in pessime condizioni. Ma anche che una gatta che da anni si dimostrava estremamente mite e mansueta, si è rivelata una furia devastatrice che ha letteralmente messo sottosopra l'ambulatorio, nonostante due sonori punturoni di tranquillante, riuscendo pure a farsi male, non bastasse il problema che già aveva. Alla fine, non chiedetemi come, la dottoressa è riuscita ad intervenire con la terapia anche se il problema è tutt'altro che risolto. Ma un po dovrebbe andar meglio. 
Alla faccia del San Valentino: un'altra mattinata così e scappo in Uruguay. (Daniele)

guarda chi si rivede..


il nostro ex randagino che ogni giorno ci spezzava il cuore
perchè non voleva essere lasciato. 
Per fortuna qualcuno lo ha accolto in casa con immenso amore e adesso, com'è evidente dalle foto, è una pacchia assoluta.
Con tutte le coccole che vuole..

qui quando, ai tempi della vita in strada, faceva di tutto per attirare
la nostra attenzione e non essere lasciato..

la scelta..

Scalda sempre il cuore raccontare un lieto fine.
Abbandonata come spazzatura dentro uno scatolone assieme ai fratellini, adesso 
troneggia su un bel telo bianco che contrasta in modo delizioso il bel nero del suo manto.
Ricordiamo distintamente lo strazio di Michelle nel doverne scegliere uno.
Noi la spronavamo: buttati, prendine uno a caso.
Ma Michelle temeva che per qualcuno di coloro che lei non avesse scelto
le cose sarebbero potute andare molto male. E non sapeva a chi infliggere suo malgrado
questa possibilità, questa scommessa col destino.
 Poi l'abbiamo vista incamminarsi sul lungo vialone con la sua nuova gattina fra le braccia e le guance ancora solcate dalle lacrime.
Grazie Michelle.

è proprio lui..

il bellissimo sgorbietto per cui abbiamo pubblicato giusto ieri un appello. Come è chiaro dalla foto, ha già trovato una casa e qualcuno pronto ad amarlo. E molto. 
Grazie Daniela e complimenti per il bel gesto. E grazie all'Ambulatorio Veterinario Le Palme - Orbetello  per la prima preziosa accoglienza.

e che non lo sapevo...

 Ascolta carina: ora alla tua prossima morte, vera o presunta, ti ribecchi il necrologio di ieri. Copia e incolla. Perché uno a testa possiamo pure scriverlo. Poi però ve lo fate basta'..

la mia signorina se n'è andata..


ne abbiamo passate tante insieme, in tutti questi anni. Sotto il sole, con il freddo gelido, gli scrosci d'acqua sotto il nostro ombrellaccio verde. Perchè lei non se ne andava. Dopo la pappa con tutti gli altri lei voleva restare sola con me per gli abbracci, le coccole. 
Ma qualche giorno fa ho notato che non stava benissimo. Non ha mangiato, cosa alla quale non ho dato molto peso perchè a volte può capitare un qualsiasi malessere, non serissimo. Ma soprattutto non ha aspettato il "nostro momento". Se n'è andata. Quando ho sistemato tutti gli altri sono andato a cercarla, e l'ho trovata rintanata sotto una siepe molto fitta e ombreggiata. E allora prima di preoccuparmi seriamente ho voluto fare una prova. Ho preso una delle cose che avevo appena acquistato per i miei gatti di casa, perciò di qualità superiore rispetto a quella dei randagi (che pure nutro con alimenti di marca) per vedere se mangiava almeno quella. E si: ha cominciato a mangiare. Allora mi sono tranquillizzato e ho pensato che prima di portarla in ambulatorio avrei fatto passare un giorno per vedere come sarebbe andata, e l'ho lasciata lì. L'ho fatto tante altre volte. Anche i miei gatti di casa a volte non mangiano, sono apatici e svogliati, e poi il giorno dopo è tutto come prima. Ma ormai sono tre giorni che non viene. Sono tre giorni che non la trovo lì ad aspettarmi, e tre sono troppi, soprattutto per lei che mi ha aspettato per anni, sotto il sole o con il freddo o i temporali, senza mancare neppure un giorno. L'ho cercata tanto. Ma non l'ho trovata. E probabilmente non la troverò più. Temo di aver sottovalutato la situazione, temo di essermi lasciato ingannare da quella vaschetta di cibo più buono. E temo che la mia micia, andando via a rintanarsi proprio mentre ero lì, sotto i miei occhi, senza aspettare il momento delle coccole, abbia cercato di chiedermi aiuto. Abbia cercato di farmi capire che se non l'avessi aiutata lei sarebbe andata a rintanarsi in un posto ancora più nascosto. A morire. Perchè i gatti fanno così. 
Io amo ognuno dei tanti gatti randagi di cui mi occupo ogni giorno. Pure quelli più scontrosi e selvatici che non ho mai neppure avuto il piacere di avvicinare, tanto sono diffidenti. Li amo alla follia uno ad uno. Altrimenti non farei la vita che faccio. Ma certo fra me e lei c'era qualcosa di speciale. Apparì quando io ormai non avevo veramente più modo di adottare un altro gatto. Ho sempre vissuto il nostro rapporto con qualche senso di colpa, perchè una gatta che chiedeva così tanta considerazione, così tanto affetto, di sicuro avrebbe preferito vivere con me, avermi sempre a disposizione. Ma davvero non potevo. E allora ho cercato di non farle mai mancare quell'affetto e quella considerazione anche lì, in strada. Anche quando avevo impegni, anche quando andavo di fretta, anche quando le condizioni climatiche erano fastidiosissime. Io quel quarto d'ora in più, speciale ed esclusivo, gliel'ho sempre dedicato. Ogni singolo giorno. 
E se la mia bella randagina è morta, spero sia morta pensando che comunque se non mi avesse trovato la sua vita sarebbe stata peggiore. Anche se quell'ultimo giorno io non ho capito. 
E non l'ho aiutata.



e invece..
la signora è riapparsa e ad andarsene
non ci pensa nemmeno...

bollettino medico della star..

Bollettino medico: Bigolone fa l'impavido, si agita, si alza quando sente il rumore del mezzo che noi usiamo per la consegna del rancio quotidiano, vuole farsi vedere in forma smagliante e fa lo splendido alzandosi sulle zampine e gironzolando. Ma in realtà è presto, e ha bisogno ancora di tanto riposo. Volete dirglielo anche voi che deve pazientare ancora un po'? 
Perchè noi mica sempre ci riusciamo...